Primo : Partenza, fb, scrivere.

L'idea di scrivere un blog è nata in una serata tra amici. Anzi un fine serata tra amici. Anzi In un fine serata tra amici alla vigilia di una partenza importante. Una di quelle sere in cui si vorrebbe veramente avere un'ora a disposizione in più. O si rimpiange di non essersi trovati un ora prima o comunque non essere schiavi di un orario, della responsibilità di dover incassare un po' di ore di sonno, perchè si sa, superati i trentanni, se dormi meno di 6 ore, si rischia di passare brutti momenti.

Comunque (che sarebbe un: anyway)

Nel fine serata di amici alla vigilia di partenza siamo finiti a parlare di facebook. Del suo utilizzo, possa questo essere personale o professionale. A quanto ognuno di noi lo utilizzi, o come lo utilizzi. Se lo si tolleri appena o se si sia coscienti della propria dipendenza da notifica rossa su sfondo blu. Ognuno ha detto la sua, chi con orgoglio anticonformista(?) chi con vergogna da dipendenza, chi con distacco da sticazzi.

Io Facebook lo uso, e lo uso un bel po'. Certo, ci lavoro. Organizzo eventi e questo modo fantastico di contatto diretto con migliaia di persone è una rivoluzione che, beh, mi permette di campare, e dietro questo scudo professionale posso nascondere anche le mie smanie di di approvazioni, di attenzioni, di likes.

Questo era proprio il fulcro della discussione a fine serata tra amici. Dove sta la differenza tra condivisione e puro egocentrismo in un post di FB. La conclusione è stata, appunto, che a fare la differenza è l'approfondimento, la contestualizzazione, l'aggiunta di un contenuto che possa in qualche modo arricchire una bella foto postata su fb. Quindi, quale mezzo migliore di un blog per dare rilevanza ad un mezzo senza profondità come FB? L'idea di scrivere un Blog in verità mi gira in testa da un po. Nel costruirmi la vita che vivo ho avuto la fortuna di trovarmi a fare un lavoro che mi da moltissimi spunti per formulare pensieri su questo mondo e sulle nostre vite. Tutto dal mio punto di vista ovviamente, ho solo quello, ma comunque veramente ricco di visioni di umanità e di bellezza, possa questa essere antropica o naturale.

Ecco, il fatto è che mi trovo alla vigilia di una partenza. Il che, di per sè, non sarebbe una situazione così rara. Nella mia vitarella, di partenze, ne ho avuto un bel po'. Ma questa e' diversa da tutte le altre, sia per magnitudo che per tipologia. Sto per partire per due mesi di lavoro. Due mesi di viaggio di lavoro. Ecco, ora dirò una cosa che ho in testa, e che, in tutta onestà tenevo come titolo per un album di facebook, ma che comunque mi fa sorridere e mi far sentire bene.. pronti?... io, di lavoro, viaggio.

- Probabilmente se leggete queste righe è perchè a qualche punto, negli ultimi tre anni, abbiamo passato qualche ora insieme per sentieri e sapete che faccio la Guida -

Ma non lo faccio da tanto, e, nella mia carriera il massimo che mi è capitato di star via è stato un periodo di 20gg conducendo due tour consecutivi.... e beh... già con quei due tour potrei raccontarne un bel po’.

Ecco la differenza di magnitudo di questa partenza: domani parto per 56 giorni di lavoro da guida. Da domani inizio a condurre il primo di 5 tour divisi tra Islanda e Norvegia. Da domani diventerò amico, guida, capo viaggio, di una settantina di persone, persone che vanno dai 14 ai 75 anni e che vengono da tutti gli angoli delle Italie e anche del mondo. Da domani attreverserò un fiume di umanità e mi immergerò in un mare di bellezza.

Si, credo che avrò cose da raccontare.

#hiking #viaggi

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